Il progetto prevede la demolizione e la ricostruzione di una nuova scuola sviluppata in modo che tutte le varie attività siano connesse tra loro, con lo spazio esterno dell’agorà, favorendo una forte connessione con il quartiere. Essa si sviluppa in quattro edifici con strutture verticali ed orizzontali in legno, disposti intorno ad uno spazio centrale: l’agorà, ovvero il “sottobosco didattico”. Grazie alle numerose aperture presenti al piano terra dei fabbricati si rende possibile al “sottobosco didattico” di entrare con tutte le sue sfumature all’interno dei vari ambienti. Allo stesso tempo tutte le attività hanno la possibilità di estendere le loro funzioni verso l’esterno e in direzione dell’agorà, dando l’occasione ai ragazzi di “guardare fuori” ed ampliare il più possibile i propri orizzonti.
Anche al piano primo lo spazio dell’agorà torna protagonista: le aule, gli spazi di relazione e le terrazze si affacciano connettendosi con lo spazio sottostante. Per merito di questo spazio, le attività, oltre a connettersi tra loro, si pongono ad interazione con il quartiere, rendendo la nuova scuola un ambiente aperto e attivo anche nelle ore extra scolastiche. Le scelte relative alle strutture portanti e agli impianti tecnologici hanno tenuto conto della sostenibilità del fabbricato con una particolare attenzione al risparmio energetico. Le strutture dei 4 fabbricati sono state realizzate interamente in legno, mentre le passerelle pedonali di interpiano con solette in c.a. sorrette da colonne tubolari in acciaio. L’impianto di riscaldamento è stato progettato a pannelli radianti per garantire uniformità di temperatura in tutti gli spazi, alimentati d a pompe di calore idroniche ad alta efficienza disposte in copertura. L’acqua calda sanitaria verrà prodotta, anch’essa, da pompe di calore dedicate con accumulo integrato. È prevista una ventilazione meccanica con recupero di calore distinta per ciascun blocco di fabbricati, progettata per garantire un adeguato ricambio d’aria, l’illuminazione a led con fotosensori e autodimmer in grado di aumentarne al massimo l’efficienza, un impianto fotovoltaico da 82,00 kW e un sistema domotico per la gestione di tutta la parte impiantistica, riuscendo ad ottenendo una classe di efficienza energetica A4 nZeb.