L’intervento si colloca lungo la strada s.r. 435 Lucchese all’incrocio con via della Madonnina e via dell’Ave Maria, per
uno sviluppo planimetrico di circa 135 m. In particolare, i lavori hanno interessato parte dell’attuale tracciato stradale e
delle aree limitrofe, con allargamenti della sede stradale, la realizzazione di parcheggi e piste ciclabili.
L’intersezione inizialmente risultava disciplinata da incrocio semaforico a doppio T sfalsato lungo la direzione sud-nord
e responsabile di una progressione veicolare scarsa, con attese intollerabili ed un livello di servizio attuale pari ad F
(secondo metodo H.C.M. 2010). Parte del tracciato stradale risultava privo di marciapiede, con accessi alle attività
circostanti direttamente dall’interno dell’incrocio.
Il progetto ha permesso, attraverso l’inserimento di una doppia rotatoria di migliorare le condizioni di deflusso del
traffico, oltre alla messa in sicurezza dei pedoni con la realizzazione di un marciapiede della larghezza netta di 1,50 m.
Inoltre si è provveduto alla messa in sicurezza dei ciclisti con la realizzazione di una nuova pista ciclopedonale di
collegamento a quelle esistenti.
Oltre alla regimazione del flusso di traffico, il progetto ha permesso la realizzazione di parcheggi per un miglioramento
della fruibilità delle attività circostanti con la realizzazione di appositi parcheggi.
La soluzione di progetto adottata consiste nell’inserimento di una doppia “rotatoria compatta”, ciascuna a tre rami,
collegate da un breve rettifilo. Ogni rotatoria presenta un diametro esterno di 27 m e raggio interno di 11 m, con corona
di larghezza 1,5 m sormontabile. L’anello circolare dispone di una corsia di larghezza 8 m, con banchina esterna di 0,5
m e marciapiede di 1,5 m di larghezza minima. Sia la corona interna sormontabile, che le isole spartitraffico, sono
realizzate tramite cordoli perimetrali in cemento vibrocompresso e pavimentazione in pietra, mentre il cordolo interno
dell’anello è dotato di elementi riflettenti per una maggiore visibilità. Le corsie di ingresso hanno una sezione minima di
3,5 m con banchine laterali di 50 cm per un totale minimo di 4,5 m, mentre Le corsie di uscita hanno una sezione
minima di 4,0 m con banchine laterali di 50 cm per un totale minimo di 5,0 m. Gli spazi a disposizione dell’intersezione,
malgrado l’esproprio di alcune aree limitrofe, non hanno consentito di andare oltre un livello di servizio delle rotatorie
superiore a B. Il progetto ha affrontato e previsto il superamento di tutte le interferenze con i vari sottoservizi esistenti
(rete gas, acquedotto, rete fognaria, rete telefonica), prevedendo l’adeguamento alla nuova configurazione stradale
Nello specifico si è provveduto allo spostamento delle dorsali di raccolta delle acque meteoriche e fognarie e
riallacciamento all’esistente, allo spostamento e riallaccio delle reti gas-metano ed acquedotto interferenti con le
lavorazioni.
Si è provveduto alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica con armature stradali a mono sbraccio
dotate di lampade a LED.
Le lavorazioni sono state eseguite nel rispetto dei criteri ambientali minimi